"Caro Emilio Salgari, ti scrivo..."




Cosa ha significato, o significa ancora, Salgari, per la propria vita? Quali sono stati i sentimenti che ha evocato, le scelte che ha fatto scaturire, come ha cambiato la vita o semplicemente, come, in modo lieto o noioso, la lettura dei suoi libri ha fatto trascorrere le ore?

Questa sezione è dedicata al RICORDO, e parte in un giorno, il 25 aprile, che rappresenta una triste pagina della vita di Emilio Salgari ed un brusco arresto della sua Opera, ma qui vogliamo proporre una nota lieta, dando a tutti la possibilità di scrivere una sorta di lettera virtuale indirizzata al Capitano, nella quale potrà confluire ciò che si è sempre pensato e che si sarebbe voluto dire al piccolo, grande, scrittore veronese.

I bimbi (e non) degli anni in cui quest'uomo visse e scrisse, lo sommergevano di lettere di complimenti e di quesiti. Questa è l'occasione, per i lettori moderni, di comunicare col loro scrittore.

Ciascun Tigrotto potrà così scrivere poche righe, o lunghi paragrafi, per dimostrargli il proprio affetto, ma soprattutto, per non dimenticare.
I ricordi e le parole confluiranno in questa pagina!





Invia il tuo messaggio di dedica a
Emilio Salgari scrivendo all'indirizzo
redazione@emiliosalgari.it


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[messaggio inviato da Riccardo Uccheddu il 02/04/2016]

Grazie, Perla-Corinne!
Ti segnalo una poesia-canzone che (sul mio blog) ho dedicato al capitano: Ballata per Capitan Emilio.



[messaggio inviato da Elisabetta Scroccaro il 09/06/2015]

Nessun libro prima d'ora mi aveva appassionato così tanto e in nessuna storia mi ero così rivista, rivedendo chi potrei essere se mi lasciassero fare. Ed ho visto anche quello che forse lo scrittore voleva: uomini perfetti, coraggiosi, leali, fieri, gentili e bellissimi in cui rispecchiarsi. Spero solo che ci sia riuscito.
Elisabetta Scroccaro
un bacio e un abbraccio ai grandi assetati di avventure



[messaggio inviato da Enrico D’Ascenzo il 12/12/2013]

Grazie a te ho potuto vivere la mia infanzia e la mia adolescenza in un mondo diverso da quello dei miei compagni di giochi.
Non era una insana marana quella nella quale giocavo ma una impenetrabile e misteriosa jungla.
Non erano ruderi di baracche quelli che vedevo nei prati intorno a casa mia ma resti di antiche civiltà che aspettavano solo di essere da me scoperte.
Ancora oggi a 52 anni quando sono appiattito dalla quotidianità e dai problemi di tutti i giorni mi basta chiudere gli occhi e sapere che esiste tutto un altro mondo dentro di me.
Ho avuto la fortuna di leggere quasi tutti i romanzi che hai scritto e voglio credere che tu possa sentire la mia riconoscenza ovunque ti trovi.



[messaggio inviato da Enrique Ochoa Fiocchi il 19/05/2013]

Lontano Gia della Mia patria, leggendo ancora I Libro della Mia giovinezza, trovo allegremente il suo site web. Salgari e fresco e vitale come sempre. L'autore piu grande di racconti d'avventure. Se Verdi avesse meso in musica une delle sue opere...(penso a La favorita del Mahdi).



[messaggio inviato da Gabriele Alfinito il 18/03/2013]

Caro Emilio, ti scrivo questa mia breve lettera tra i paletuvieri e le passiflore della mia immaginazione, stimolata dalle tue descrizioni impareggiabili, tra fichi baniani e baobab rigogliosi. In questa vegetazione lussureggiante, sorseggiando acqua e caffè con ghiaccio e masticando idealmente noci di areca in foglie di betel, ho seguito con trepidazione le gesta dei tuoi eroi e miei, modelli di coraggio, onestà, magnanimità, giustizia! Grazie di tutto, Emilio!



[messaggio inviato da Francesco Tarquini il 30/11/2012]

Carissimo Capitano,
è sempre forte in me il ricordo di quella prima lettura, era "I pirati della Malesia" e avevo, penso, dodici anni. Sessant'anni sono passati da allora, ma quel rapporto d'amore nato in un'estate in campagna, tra il frinire delle cicale nel calore del primo pomeriggio, non è mai venuto meno. "I pirati della Malesia" fu solo il primo, e ad esso seguirono più di 60 romanzi: non tutti quelli che Lei ha scritto, per fortuna, ancora me ne restano da leggere! Ho fatto anche, periodicamente, varie riletture. L'ultima è molto recente, e mi è servita per la scrittura di un testo teatrale, intitolato "Nato in una notte di tempesta-Capitano Salgari". Questo testo è dedicato a Lei, naturalmente, e vuole essere un piccolo omaggio nel 150° anniversario della Sua nascita. E' con questa intenzione che verrà messo in scena il 12 dicembre prossimo nell'antico Teatro dei Rozzi di Siena, prodotto dall'Associazione culturale Sobborghi e per la regia di Altero Borghi. Mio Capitano, sarà lieto, spero, di sapere che ho scritto il testo con la collaborazione di un giovane e promettente autore: si chiama Fabio Morìci ed è divenuto anche lui un Suo fedele adepto! La ringrazio del mondo meraviglioso di cui Lei mi ha dischiuso le porte, La ringrazio per tutto ciò che mi ha dato e continua a darmi. Se, da adulto, o forse da vecchio bambino, io scrivo, lo devo a quei lunghi pomeriggi, ai silenzi che mi creavo intorno per avvolgermi tutto nella gioia della lettura, nello stupore delle infinite scoperte, nella gratitudine che provavo per il "mio" Salgari.
Con immenso affetto, il suo
Francesco Tarquini (ROMA)



[messaggio inviato da Luigi Menduni il 02/06/2012]

150 lire....ossia la meta' di 300 lire.... perche' usati e venduti in spiaggia.... Salgari Emilio si affaccio' cosi', rimanendovi per sempre, nella mia anima....che ringrazia... nella cala di FB..

me Perdoe!
Per una volta il cuore parla alla mente....
Estou perdido!
Yanez ha un sobbalzo.... cerca la prima sigaretta della giornata...
o forse l'ennesima di una vita vissuta senza breack....
senza se e senza ma.... volata via a far da contraltare all'istinto della Tigre.....
Gli ori di Mompracem sono lontani.....
I Prahos, giu' nella rada, sono putrido fasciame....
Non piu' Giro Batol che addenta il tappo e fa il mescitore, delegando al contenuto della bottiglia l'omaggio all'ennesima alba su quei mari ormai targati Touring Club....
C'e' il cavatappi...
Non ci sono piu' i denti...
Semplicemente non c'e' piu' Rhum?
Eu dormi?
Il fashback dura solo qualche istante.....
Yanez si rimette comodo e le sue labbra, pian piano, riassumono il ghigno
eterno di chi e' pronto ad accendersi una sigaretta.... ancora....
E 'o dia?.... beh.....vai passar '....
já 'novamente à noite?
Confio Emilio ... nunca mais o sono.... mas ...
Anche il grande Salgari..... l'Oste della Barracca, era solito, ogni tanto,
inventarsi qualche presidente del paraguay o partecipare, cosi'...pour parler... ad una gitarella alla scoperta delle sorgenti del nilo....
pour parler.... appunto.....
Le sue Canaglie erano li'..... sonnecchianti ma pronte a farsi la conta e pronte a riarmarsi.... la rotta?
Alla conquista di un Impero..... Il re del mare....e... senza soluzione di continuita'.... Il Mar dei Caraibi..... i Corsari....
La vena che vien meno (sic!) e' un fatto normale....
C'e' sempre, pero', la fioca luce della lampadina antica e, manco a dirlo,
il fumo dell'ennesima sigaretta a dar senso e vigore all'annacquato inchiostro...

Luigi Menduni.



[messaggio inviato da Morena Maria Cazzaniga il 15/11/2011]

Da bambina sono stata una lettrice dei romanzi di Salgari. Per il mio compleanno chiedevo un romanzo di Sandokan o del Corsaro Nero.
Salgari mi è sempre stato presentato dalla scuola come un autore minore nel panorama letterario italiano, non l'ho studiato, non ho trovato nella biblioteca comunale saggi critici sulla produzione salgariana. Oggi quasi nessun collega della primaria e della secondaria ne suggerisce la lettura!
Io, invece, memore delle emozioni provate nell'infanzia e nella preadolescenza, la propongo ai miei studenti del primo anno di liceo. I ragazzi di oggi, tuttavia, faticano a leggere le opere di Salgari, perchè il loro bagaglio lessicale è davvero scarno! "Prof!!! le descrizioni sono lunghe" "Prof!!! non mi prende".

Solo oggi ho scoperto il vostro sito. Domani accompagnerò la mia attuale I S in aula informatica...viaggiando virtualmente, forse si scoprirà la bellezza dell'avventura.
Io farò di tutto per appassionare i miei studenti ...alla conquista di Mompracem.

Morena Maria prof. Cazzaniga



[messaggio inviato da Salvo Terranova il 21/10/2011]

ciao capitano. a 34 anni suonati non avrei mai pensato di cercare ancora tracce di te su internet. sono passati 25 anni da che mi regalarono il tuo primo libro, ed ancora oggi, spesso me lo ritrovo in mano... non riesco a separarmi da te, dai tuoi racconti che ancora adesso mi fanno sognare il mare della malesia, cercando a quale isola potrebbe corrispondere mompracem, guardare su google earth il delta del gange, o sognare con la mia piccola paga da operaio di risparmiare abbastanza per un giorno vedere di persona quello che grazie ai tuoi libri, per anni, ho soltanto immaginato.
grazie, perchè parte dell'uomo che sono diventato lo devo a te, alla tua penna ed alla tua capacità di descrivere quei luoghi che insieme a te e a molti altri ho amato ed amo.
grazie per la tua fantasia.
grazie di cuore.



[messaggio inviato da Francesca Montomoli il 28/06/2011]

Francesca si affacciò su questo affollato palcoscenico che chiamiamo mondo 52 anni fa, nascendo da una famiglia toscana di origini rurali; ben presto si trasferirono in Piemonte per necessità, come spesso accadeva e continua tuttora ad accadere.
È sempre stata una bimbetta sveglia, chiacchierona, talvolta esuberante, che adorava giocare all’avventura insieme ai ragazzini del quartiere. Quel gigantesco abbozzo di scavo dietro la lunga fila dei garage condominiali era, per loro, un perfetto territorio selvaggio. Nell’angolo più profondo e lontano un rivolo d’acqua trasudava alimentando la crescita di un piccolo canneto. Un fico gigantesco dominava la scarpatella, molti cespugli ed erbacce per ogni dove, e ancora dossi e buche con vecchie pedane abbandonate ottime e per costruire rifugi. Un paradiso.
Lei altro non era che uno dei tanti bambini urlanti che si sbucciavano le ginocchia e correvano a casa in lacrime per farsi mettere un cerotto o per fare merenda. Non era un capo, no davvero, tantomeno un personaggio di spicco, solo una fra tanti, un piccolo seme nella melagrana di un’infanzia spensierata. E non era particolarmente entusiasta di sprecare il suo tempo a scuola, benché ci tenesse moltissimo a non far brutta figura. Per questo, probabilmente, si impegnava quel tanto che le consentiva per stare nella media e non essere un bersaglio (né in negativo, né in positivo), delle varie Signore Maestre delle Elementari che, a turno, le toccarono in sorte.
Leggeva il minimo indispensabile alla sopravvivenza scolastica. Per questo accolse con un tiepido ringraziamento uno dei regali per la promozione alle Scuole Medie. Un’amica di famiglia glielo depositò nelle mani ammiccando come fosse un tesoro prezioso: un libro, il suo primo libro… Certo, per una che sfogliava a mala pena Topolino, dovette apparire quasi un dispetto, ma la buona educazione imponeva regole inderogabili. Così, lo confinò per qualche giorno sul ripiano alto della scrivania, unico e solo. Poi, un po’ per senso del dovere, un po’ per curiosità, lo riprese fra le mani: “Il Corsaro Nero” di Emilio Salgari.
Ne osservò il dorso rosso, l’illustrazione di copertina e fece scrocchiare la colla che reggeva le pagine di un’edizione economica che si sarebbe rivelata preziosissima.
Quasi magnetizzata dall’immagine, si accoccolò sul pavimento dietro la poltrona del salotto, là dove formava un angolo fra il muro e l’ampia porta finestra sulla terrazza del soggiorno. Un posticino riservato, fresco e luminoso che sarebbe presto diventato il suo cantuccio preferito.
Aveva poco più di dieci anni e mezzo, la prima estate senza compiti delle vacanze, un mare di tempo per giocare e per leggere.
A pagina 20 si era già invaghita delle parole del Capitano. Terminò il libro così in fretta che sua madre pensò avesse barato. Ne chiese un altro e un altro ancora.
Il mondo della sua fantasia andava via via definendosi e si illuminò d’incanto con Sandokan, di cui non era difficile innamorarsi, ma lei, sapendolo impegnato, ripiegò più saggiamente su Yanez de Gomera, benché subisse, almeno un poco, anche il fascino del fido Kammamuri. L’aria della sua infanzia si riempì ben presto del profumo dei manghi (i cui frutti non avrebbe visto per altri 25 anni), dell’odore di salsedine, dell’aspro sentore delle bettole dei sobborghi indonesiani, del buio delle sentine. Le orecchie si perdevano nel frusciare delle sete, nello sciacquio dell’acqua appena mossa dai remi delle scialuppe, nel rombo del cannone, nel frastuono della tempesta, nel vento che ululava tendendo le vele e scuotendo il sartiame. Gli occhi si beavano dell’orizzonte solcato dai gabbiani e dalle fregate, incantati dalle scintillanti nottiluche, dal luccichio nello sguardo della Tigre… e le fantasie non rimasero confinate nell’angolino dietro la poltrona, tracimando nella sua realtà di bimba. Lo scavo dietro casa si trasformò nel teatro di mille battaglie, il canneto divenne una palude indiana, il fico si trasformò in un Banian, Francesca era Sandokan e gli altri bambini i suoi tigrotti. Fece proseliti, prestò i suoi libri sotto giuramento solenne di trattarli come sacre reliquie, pena terribili vendette. Le vacanze si ammantarono di misteri e di complotti e tutti si lasciarono irretire dalla magia esotica di quei romanzi.
Alla fine dell’estate i tomi sul ripiano alto della scrivania erano sette, tutti letti, tutti assaporati con un gusto che mai avrebbe immaginato e destinati ad aumentare fino a occupare ogni spazio disponibile e oltre.
A Ottobre, affrontò il primo giorno delle Medie con la consapevolezza che dietro la copertina di ogni libro si nascondeva un universo unico, affascinante, in attesa occhi curiosi e menti insaziabili cui svelarsi. Fu così che nacque in lei il gusto di studiare. L’argomento in sé, rivestiva poca importanza, qualunque cosa fosse scritta e qualunque cosa si potesse scrivere andava bene.
Leggere e scrivere erano già diventate la sua splendida ossessione. I risultati? Anche quelli un dettaglio marginale… Per quanto ora si impegnasse sempre ad ottenere il massimo, rimanevano un semplice accessorio. Il vero piacere era legato alla pura azione del leggere, dello scoprire; si trattasse di storia o di letteratura o di una nuova lingua.
Quel Capitan Salgari, che aveva navigato dal salotto di casa sua, le aveva insegnato a fare altrettanto: era stato l’artefice della sua rivoluzione, l’ispiratore di uno splendido volo che l’avrebbe accompagnata e sorretta per il resto della vita.
Anche quando, tornata invisibile, un seme in mezzo a tanti altri semi, dietro la maschera di un quotidiano quieto vivere, avrebbe affidato ai sogni, alla fantasia e a parole scritte quasi in segreto, il compito di mantenerla viva.



[messaggio inviato da Romano Galligani il 08/06/2011]

Caro Emilio, permettimi di chiamarti per nome, la lettura dei tuoi libri mi ha accompagnato per anni, mi ha fatto scoprire mondi affascinanti e lontani, personaggi eroici e indomiti ed è stato il terreno sul quale la mia fantasia si è posata, finchè non ho scoperto che tutto poteva essere vero. Così mi sono appassionato alle civiltà di popoli ormai scomparsi, all'archeologia, ai viaggi e alla scoperta di nuovi mondi, quei mondi che avresti anche tu voluto vedere e che pure hai fatto vivere.
Sei stato un grande, ancora grazie.
Romano Galligani



[messaggio inviato da Katia Ansalone il 27/04/2011]

Caro Capitano, la prima volta che ho preso in mano un tuo libro facevo le elementari. Il libro era Il Corsaro Nero e la pagina portava un titolo: "Capitolo secondo. L'Impiccato." L'ho subito richiuso. Avro' avuto 9-10 anni, in piscina avevo paura dei tutffi, sognavo che da grande sarei diventata una pastorella e no, pirati, corsari & affini non mi entusiasmavano, men che mai se si correva il rischio di finire impiccati. Ho riaperto quel libro a 14 anni e da allora sei diventato la mia guida, il mio Maestro e un amico inseparabile. Ti ricordi quante volte, chiusa la porta della mia cameretta, mi aspettavi sul ponte della Folgore, o nella foresta per inseguire l'odiatissimo Wan Guld, o a Labuan a tendere un agguago a Lord Guillonk? Quando, 3 anni fa, sono andata via dall'Italia, ho portato con me un solo libro: La Regina dei Caraibi. Rileggendo il passo in cui racconti la scalata al Forte di San Giovanni de Luz ho notato qualcosa che 16 anni fa mi era sfuggito: quanto era umano il Corsaro, mentre scalava il forte tra mille timori, appeso ad una scaletta che il vento sbatacchiava contro le mura. Ora, io pongo il progetto al quale sto lavorado, e che ho voluto cominciare proprio il 25 aprile, sotto la tua egida, fidando che la mano che ha guidato il Corsaro Nero attraverso mille peripezie sapra' guidare me attraverso molti altri progetti simili a questo. Un grazie sentito - con tutto cio' che di affetto e venerazione questa parola racchiude.
Katia, Edimburgo



[messaggio inviato da Giovanni Francesco Canova il 15/04/2011]

Caro Emilio,
ti ho conosciuto all'età di quattordici anni.
Con i tuoi libri mi hai presentato un mondo che non conoscevo. Grazie a te la mia vita è stata più bella e adesso che sono anziano mi considero sempre un tigrotto e sono tanti i tigrotti che ho raccolto nella ciurma degli appassionati dei tuoi racconti.
Grazie di cuore.



[messaggio inviato da Benedetto Accogli il 12/04/2011]

PER SALGARI

Una storia
vissuta sulla pelle
di un viaggiatore d’altri tempi
tra corsari.. tigri e antichi velieri..

Un mondo
di fiaba duellata
in arte concepita popolare
tramandata ai figli da padri nostalgici..

Un essere
padrone del tempo
nel lento sfogliare di ogni storia
che in pagine ingiallite odora di gloria..

Da Torino
alla ricerca in Malesia
dei cavalieri dell’avventura
per vivere come un mare in tempesta..

Uno scrittore
capace di donare
il dolce sognare ad ogni lettore
che nel suo giocare immaginario.. trova rifugio…

APRILE 2011
DEDICATA AL GRANDE SCRITTORE EMILIO SALGARI
IN OCCASIONE DEL 100° ANNIVERSARIO DELLA SUA MORTE



[messaggio inviato da Luigi Lovero il 04/01/2011]

Sono un ottantene che,a suo tempo,ha letto con passione ed interesse i libri di Emilio Salgari,che sono stati fedeli compagni della mia infanzia e prima giovinezza.Salgari con la sua fantasia e con passione ha fatto molto per i ragazzi,e non solo,e' stato sfortunato ed anche sfruttato...la vostra iniziativa e' validissima e rappresenta un giusto riconoscimento per uno scrittore che,a parte ogni considerazione,ha inciso MOLTO nell'animo dei suoi lettori,con pulizia morale,coraggio e,ripeto,fantasia.Al suo confronto molti "scrittori" che si sono arricchiti sostenuti da appoggi politici,da scabrosita' e volgarita' sfigurano...bravi e grazie.Luigi Lovero



[messaggio inviato da Pietro Checconi il 07/12/2010]

Stamattina al lavoro, durante il mio turno in sala lettura, in cui sono a disposizione degli utenti della biblioteca dove lavoro, leggendo questi commenti ho rivissuto le emozioni di 35-40 anni fa, quando adolescente divoravo i libri del grande scrittre, senza riuscire a trattenere la commozione. Qualche studente mi avrà preso per pazzo, ma preferisco la follia del vivere al vivere senza senso.
Salgari è un enorme scrittore: per la sua fantasia, per i suoi sogni ma, soprattutto, per la capacità unica di evocare emozioni. Le emozioni e perciò le avventure non si assaporano forse nell'anima?
I suoi eroi hanno la forza degli eroi omerici, così come gli amori che descrive.
Il suo mondo, come quello omerico, supera i luoghi e i tempi a cui fa riferimento. E' universale, è un luogo dello spirito. Per questole storie che racconta sono come miti.
Egli per me è stato un maestro che ha contribuito alla mia formazione .
Mi ha insegnato ad osare: a volte i miei sogni si sono realizzati concretamente, altre volte no, ma in ogni caso hanno orientato la mia vita e perciò di essi ne resta traccia.
Mi ha insegnato che l'amicizia è sacra e che l'amore è eterno.
Mi ha insegnato al rispetto degli altri, soprattutto di coloro che credono nelle loro idee, anche fossero sbagliate. Anche li dovessi combattere, sarà come avversari, non come nemici.
Mi ha insegnato l'amore per la natura, soprattutto per la foresta e della boscaglia, che per me rappresenta il mistero che va esplorato. Nel mondo salgariano la natura si erge a protagonista quasi quanto la volontà dell'uomo.
Salgari è stato un precursore della globalizzazione, in quanto i suoi eroi sono di ogni nazionalità.
Da ragazzo apprezzavo il ciclo malese sopra a tutto, oggi invece preferisco alcuni libri singoli, come "Cartagine in fiamme", "La Rosa del Dong Giang", "Le figlie d ei faraoni"...
E sono contento perché la mia figlia più piccola, ormai sedicenne, da buona sua "pronipote", ha sviluppato un grande amore per le avventure ed un forte desiderio di portare avanti i suoi sogni.
Il migliore ricordo di Salgari è una preghiera: che Dio lo possa accogliere nel suo infinito Paradiso, dove avventura e mistero si manifestano nella loro essenza senza fine.



[messaggio inviato da Gaetano Bario il 04/10/2009]

avventure di un capitano tra l'arena e la mole padre di mille eroi e di bajadere per chi ancora crede nelle bandiere avventure di un capitano tra l'arena e la mole vide terre d'altrove oceani e jungle nere con mompracem nel cuore



[messaggio inviato da Enzo Boschi il 07/07/2009]

Mi ha accompagnato in tante avventure giovanili. Impossibile dimenticare i duelli del corsaro nero, gli abbordaggi della Tigre, i tugs e quanto altro. Noi, leggendo Salgari, eravamo più buoni, più giocherelloni, meno propensi alle droghe, agli strupi ed atutte le porcherie del giorno d'oggi. La scuola dovrebbe contemplare anche la lettura ed il commento delle collane salgariane e forse...Grazie Emilio



[messaggio inviato da viviana il 02/07/2009]

era tanto che cercavo la serie completa delle opere in un sito credibile.
l'ho trovata, finalmente e ora mi farò il giro di tutte le librerie per avere tutti i romanzi! la mia avventura è cominciata per caso a 9 anni con "la perla sanguinosa"... mi dispiace dire che in nverità questso libro non mi piaceva e ho impiegato 5 mesi per finirlo... ma poi ho continuato a leggere salgari, non perchè volessi, ma perchè in casa di mio nonno c'erano solo suoi libri, e alla fine mi hanno tropppo appassionato. vorrei averti conosciuto... chissà com'eri?!
viviana



[messaggio inviato da alioscia21 il 24/06/2009]

Carissimo Emilio, ti ho scoperto solo ora, i tuoi personaggi popolano le mie fantasie come fossi una ancora una bimba. Il Corsaro Nero e i suoi fedeli uomini del mare sono diventati miei amici e me ne distacco davvero con fatica al termine di un libro. Vorrei ringraziarti con tutto il cuore e spero che la profonda gratitudine mia e di tutti i tuoi lettori, lenisca, almeno in parte, le sofferenze della tua vita. Ciao



[messaggio inviato da Marilisa Mele il 22/06/2009]

Caro Emilio Salgari, ti scrivo da Laterza e vorrei dirti che ormai non posso più fare a meno dei tuoi libri. Ho 11 anni e due anni fa, dopo aver visto il cartone animato di Jolanda, la figlia del Corsaro Nero, ho capito che dovevo leggere quel libro a tutti i costi. Ma, mi è piaciuto più del previsto e ora 85 tuoi romanzi. Non so se per gli altri tuoi ammiratori è così, ma io, dopo aver letto un tuo libro, ho tanta voglia di trasformarmi, viaggiare nel tempo e finire sul "Tuonante" assiame a William Mac-Lellan, oppure sulla "Folgore", per sfidare le onde con l'inrepido Corsaro Nero. E il desiserio è troppo forte, per poterlo placare. Insomma, per me sei un mito, il migliore scrittore mai esistito sulla faccia della terra. Non so davvero cosa far e, se qualcuno di voi, ragazzi o anche tu Amico Inseparabile, potete darmi un consiglio, non tardate a rispondermi. O Emilio, quanto mi dispiace che tu hai privato noi della tua vita e della tua fantasia! A me, sarebbe piaciuto tantissimo conoscerti. Ma, ora che sei in cielo, posso solo dirti le parole che il cuore mi suggerisce "GRAZIE, TI VOGLIO TANTO BENE". Ciao Emilio Salgari



[messaggio inviato da Mario La Daga il 03/06/2009]

Sono un appassionato lettore dei romanzi di Salgari. Ho tutti i 90 romanzi e racconti. Ho anche vecchie edizioni della Vallardi e le ultime della Viglongo (a proposito perche' la Viglongo non continua con questa serie molto opportuna a mio parere per le appendici critiche ai romanzi?).
E pensare che ho appena 60 anni, ma mi sento un ragazzino soprattutto quando rileggo i romanzi del nostro grande scrittore di avventure.



[messaggio inviato da Claudio il 11/04/2009]

SONO IN POSESSO DI BUONA PARTE DEI ROMANZI DI EMILIO SALGARI,MI MANCANO ALCUNI. ANNI FA HO COMPERATO LA RIEDIZIONE FATTA DA FABBRI EDITORE
SI TROVANO ANCORA
SALUTI CLAUDIO



[messaggio inviato da Elena il 09/04/2009]

CARO EMILIO SALGARI, IO SONO ELENA E HO 11 ANNI.HO SCOPERTO I TUOI LIBRI PER CASO UN ANNO FA.VOLEVO RINGRAZIARTI PER L'EMOZIONI CHE MI HAI TRASMESSO.è UN VERO PECCATO CHE TU NON ABBIA PIù VOLUTO VIVERE!!!!!!
NON TI HO MAI CONOSCIUTO PERCHè SONO NATA NEL 1997 E TU SEI MORTO NEL 1911 IL 17 APRILE A TORINO,MA SONO SICURA CHE SARESTI STATO UN BUONISSIMO NONNO.
A SCUOLA MI PRENDONO IN GIRO PERCHè LEGGO E PARLO DI TE!!!!!!!!!!!!!!!
MI SENTO FUORI LUOGO
P.S.QUESTA COSA NON LA DIRE A NESSUNO!!



[messaggio inviato da ben.rag il 14/02/2009]

sono arrivato qui cercandoti ancora una volta! ma per me il tempo non è più quello dei sogni,purtroppo! mi restano però incancellabili le emozioni che, carissimo Emilio, hai saputo darmi allora...GRAZIE!



[messaggio inviato da francesco_errico il 27/01/2009]

sono appassionata della letteratura ispano-americana e per un esame sto studiando il romanzo di Salgari è bellissimo e molto scorrevole non ha fatto pesare la voglia di leggere...



[messaggio inviato da emiliodiventimiglia il 30/12/2008]

Caro Emilio sei sempre nel mio cuore.
Le tue splendide avventure non moriranno mai,tu sei vivo e mi concedi di correre per i sentieri della fantasia e ringraziarti perchè nonostante abbia superato la boa dei dieci lustri mi sento ancora un ragazzo con la voglia di scoprire nuovi mondi e splendide e misteriose terre.



[messaggio inviato da camicianera67 il 26/12/2008]

un bun romanzo rimane x sempre anche i giovani del 2008 conoscono i tuoi



[messaggio inviato da Giada il 12/12/2008]

Carissimo ed unico Emilio, sto sudando per l'emozione, sinceramente, comunque... Si, proprio l'anno scorso, esatamente l'anno scorso, ricordo d'aver acquistato alla "Fiera del Libro" di Bitonto "il Cosaro Nero". Lo lessi tutto d'un fiato, perchè i vosri romanzi lscianocol fiato sospeso eleggevo, in poco più di mezz'ora, più di sessanta pagine, quindi è logico capire che lo finii in sei giorni. Andavamo da qualche parte? Sempre col LIBRO, perchè un semplice libro quel meraviglioso romanzo non lo si può ASSOLUTAMENTE chiamare, in mano. E dopo quie sei giorni, di nuovo alla Fiera. E lì, subito i due che trovai "Le tigri di Mompracem" e " I pirati della Malesia", letti in soli 5 giorni. Per non dilungarmi troppo, caro Maestro, trvai anche "la regina dei caraibi" e questo mi stupì e mi piacque a tal punto da definirlo "inimmaginabile per la mente umana". Una vera perla. Per non parlare di "Jolanda, la figlia del Corsaro Nero"! E pensare che da piccola, volevo chiamarmi così!
Non appena vi riuscirò, il mio romanzo sarà dedicato a voi, perchè mai scrittore (taliano, oramai in questa nazione sta succedendo il finimondo...) d'avventura tanto sublime ho mai incontrato, un amico dove rifugiarmi nei momenti tristi, con cui rallegrarmi nel momento di giia, qualsiasi esso sia. E leggendo la biografia, arrivando alla fine, mi sono fatta un concetto: mai samurai migliore sarebbe potuto morire (ho scritto giusto, vero, Maestro?) così.... ma a tutti noi dispiace sentitamente, io non ho fatto che piangere per tutta la notte.
Cerchiamo noi tutti di far rivivere questo mito che abbiamo avuto e nessuno l'ha valorizzato come dovuto! Il Capitano Cavaliere non bisogna dimenticarlo! Con tantissimo affetto, Giada.

Leggere le Opere delo Scrittore torinese vuol dire conoscere un mondo nuovo dove prevale la giustizia (magari l'Italia fosse TUTTA così...) Come diceva già filomeno "Emilio Salgari, amigo de Espana". Anche se il Corsaro non abbia proprio aiutato la Spagna...
Le mie amiche dicono sempre "Ma esci dal tuo buco!" intendendo che mi chiudo sui libri e sui romanzi del Maestro. Ma non sanno (a parte un'altra salgariana corsara, Giusy!) cosa si erdono e cosa vuol dire appassionarsi a Salgari.
Nessun migliore samurai, nemmeno il mio amico Dremen (è in un mio romanzo, lo vedrete fra qualche mese al massimo... "La legggenda del Drago") avrebbe potuto morire come lo scrittore, ma dispiace a tutto i neo-scrittori, lettori e un po' tutti, ma soprattutto ai fedeli corsari&tigrotti del Cavaliere Emilio. NON DIMENTICHIAMOCI MAI DEL MITO ITALIANO CHE ABBIAMO AVUTO, E NON ABBIAM SAPUTO VALORIZZARE COME AVREMMO DOVUTO FARE!
Un abbraccio, a te e tutta la tua meravigliosa famigliola, Giada l'aspirante scrittrice. W Salgari e il Corsaro Nero! E W tutti i suoi fan!



[messaggio inviato da daniele panaccio (?) il 03/10/2008]

Sono una tua fan!



[messaggio inviato da fabrizio silesu il 11/09/2008]

Ho divorato "Il corsaro nero" tante di quelle volte che, in più di trent'anni di lettura, ne ho consumato il volume. Continuo a leggerlo anche oggi che allo sguardo di ragazzino curioso con sogni d'avventura e di luoghi esotici, si è aggiunta l'attenzione e le categorie dello studioso e del clinico.
Ad Emilio un saluto pieno di gratitudine per avere allevato un pezzo della mia fantasia, della mia voglia di conoscere e di viaggiare, per avere mantenuto in me un animo sognante che si nutre di semplicità, anche adesso che i miei occhi non vedono più attorno boschi e personaggi atavici, ma traffico e moltitudini anonime, e le mie orecchie non ascoltano più racconti epici di anziani, involontari ma degni pari del veronese, ma ascoltano lo stridìo di chiacchiere con poche storie dentro. C'è un piccolo corsaro nero, un po' arrabbiato e malinconico, dentro molti di noi; un piccolo corsaro, innamorato della propria Honorata, che dalla tolda di una piccola Folgore guarda lontano.
Pochi Carmaux, attorno a questo piccolo corsaro, sanno dire:"Guarda lassù. Il Corsaro Nero piange".
Ciao Emilio.



[messaggio inviato da valerio il 25/07/2008]

Grandissimo Salgari, tu sei lo scrittore più grande che io abbia mai conosciuto. I tuoi romanzi sono fantastici, unici, originali, splendidi. Hai creato personaggi che nessun altro era riuscito a pensare. Con il tuo Yanez de Gomera (il più grande), con Carmaux e con tutti i loro compagni mi hai fatto vivere delle emozioni indimenticabili. Io sogno sempre, che se mai ti avessi conosciuto ti avrei fatto tantissime domande. Io ti riconosco come il più grande in assolutissimo. Ciao Salgari! Sei il migliore!



[messaggio inviato da Giacomo il 21/07/2008]

Con tutto il cuore porgo i miei più sinceri ringraziamenti all'uomo che più di ogni altro ha saputo creare con infinita maestria un mondo di personaggi e avventure immortale. Le sue letture toccano nel profondo, giocando coi sensi, e catapultando lo spirito in quei luoghi ameni e immaginari, dove ognuno di noi può lasciarsi cullare nel dolce scorrere dell'avventura. Un vero ringraziamento allo scrittore Emilio Salgari, il quale vive ancora nell'anima dei suoi libri.
Con ammirazione: De Vecchis Giacomo



[messaggio inviato da m_adele il 15/07/2008]

C'era una volta una bambina triste che ebbe in dono da suo padre un Libro: il Corsaro Nero.
E il Mondo e le Epoche si schiusero innanzi ai miei occhi. Sei la giovinezza e la gioia che alberga nel mio cuore,il ricordo di anni passati che non torneranno mai più:i tuoi romanzi hanno impregnato la mia anima col profumo di sciambaga che non morranno mai. Ed ora che gli anni sono passati e sono madre sei la luce negli occhi del mio bimbo che crede negli Eroi.
Grazie.



[messaggio inviato da didofen il 04/05/2008]

Quasi per caso verso la fine del secolo scorso,tra mille libri di una bancarella mi trovai fra le mani un libro di Salgari (Alla conquista di un impero) e fu una passione bruciante per un'artista tanto amato ma poco conosciuto negli ambienti scolastici. Da allora non l'ho più lasciato e anche grazie una casa editrice, ho avuto la fortuna di leggere quasi tutti i suoi romanzi. Grazie piccolo grande Capitano...



[messaggio inviato da Vittoria Blasi il 23/04/2008]

7 anni...ed un prezioso regalo ricevuto dal nonno (la persona che più mi manca della mia infanzia) ...."I Misteri della Giungla Nera" ....E' nato un amore senza fine; l'inizio di una serie infinita di successivi pacchetti sempre rigorosamente salgariani doc (o quasi); è nata la possibilità di evadere in qualsiaisi momento, di fuggire in posti lontano dove nessuno poteva seguirmi, di chiudere gli occhi e immaginare di essere ogni volta una eroina diversa, in compagnia di un eroe diverso, sempre comunque immersa in avventure fantastiche; è nata la capacità di sognare..... ed inventare storie, di avere coraggio o per lo meno di immaginare di averlo. Grazie Nonno per avermi regalato Salgari. Grazie Salgari per avermi insegnato che esiste sempre una via di fuga e che a volte basta chiudere gli occhi..........per evadere e ritrovare il coraggio.



[messaggio inviato da Marco Metelli il 22/04/2008]

Hai riempito di sogni la mia infanzia e la mia adolescenza.
Grazie caro Emilio, hai dato tanto
marco



[messaggio inviato da Angelo Gambino il 08/04/2008]

Carissimo Emilio, ti "scrivo" perché sei il mio autore preferito. Ti scrivo perché hai inventato il mio personaggio preferito, Sandokan. Ti scrivo perché hai scritto il mio libro, le stragi delle Filippine. Volevo dirti, che resterai sempre nel mio cuore, che non ti accantonerò mai perché sei stato uno scrittore superbo, e nessuno mai sarà al tuo livello.
un aspirante tigrotto, Angelo



[messaggio inviato da bari42 il 08/02/2008]

ho riscoperto il grande salgari dopo oltre 30 anni. grande sito.



[messaggio inviato da kaori1995 il 31/01/2008]

sono fantastiche le storie che hai scritto(12 anni).



[messaggio inviato da giuliano zamboni il 19/01/2008]

Anche se so che i morti non ci possono udire ti ringrazio Emilio per le avventure di Sandokan che sono le più affascinanti e fantasticamente reali che io abbia mai letto(e ho letto molto).



[messaggio inviato da gsangio il 17/01/2008]

saluti a un grande creatore di sogni, illusioni e storie meravigliose.



[messaggio inviato da eugenione il 13/01/2008]

Sono cresciuto con il mito di Sandokan. splendidi i film ma soprattutto i libri.



[messaggio inviato da miky il 13/01/2008]

emilio salgari sei il mio scrittore preferito,ho letto molte delle tue opere,alcune al PC perchè non ne trovavo il libro e secondo me sono bellissime. Anche a me piace molto il mare e l'avventura; i racconti che mi sono piaciuti di più sono quelli che parlavano del Cprsaro Nero e della Tigre della Malesia,io ora ho solo 12 anni ma spero di riuscire anche io un giorno a scrivere libri d' avventura come i tuoi



[messaggio inviato da Edoardo il 06/01/2008]

Avevo circa dieci anni, quando per la prima volta ebbi l'occasione leggere :I MISTERI DELLA GIUNGLA NERA. Non fù facile, per quei tempi, l'occasione di avere, solo in prestito, gli altri volumi, ma con continue ricerche riscì a completare la lettura del ciclo dei "PIRATI".
In seguito, per alcuni anni, ho continuato con quasi tutte le opere disponibili.Devo a SALGARI la mia pasione per la lettura, ed ancora oggi ho nostalgia per quel periodo in cui la mia fantasia di adolescente vagava per il mondo alla ricerca di avventure. Apprezzo molto che qualcuno a distanza di cosi tanto tempo tenga vivo il ricordo di un autore (forse il più grande)che con le sue opere a aiutato tanti giovani a sognare un mondo migliore di quello che vivevamo allora.
Saluti Edoardo.
"Ho 74 anni e possiedo, dopo lunghe ricerche, il ciclo dei CORSARI E DEL WEST ed ogni tanto, quando la nostalgia latente affiora ne rileggo qualcuno."



[messaggio inviato da storto5 il 05/01/2008]

da pochi mesi ho scoperto i tuoi romanzi. Ho letto già "Le tigri di Mompracem" ed " I misteri della jungla nera" ed oggi ho comprato "I pirati della Malesi".Trovo i tuoi romanzi bellissimi ed interessanti. Grazie per averli scritti.
Ho 12 anni......



[messaggio inviato da kefa88live il 11/12/2007]

ho letto tutti i romanzi di emilio. sn straordinari e li ho collezionati tutti............grande salgari sempre nel nostro cuore



[messaggio inviato da filomeno il 08/12/2007]

Emilio Salgari, amigo de España



[messaggio inviato da elisa il 12/09/2007]

Un genio.
Ti devo ringraziare per avermi fatto conoscere un mondo meraviglioso.
grazie



[messaggio inviato da gichi il 12/09/2007]

Grazie per le belle ore che ho passato leggendo i tuoi romanzi che, oltre divertirmi, mi hanno niziato ad amare la lettura, aiutandomi anche nella scuola. Certamente anche la fantasia di ragazzo ne ha tratto molto giovamento. Sto parlando di tanti anni fa. Ciau



[messaggio inviato da Angela Dusso il 11/09/2007]

Solo tu potevi scegliere di morire in questo giorno*, nel giorno della rosa scarlatta, nel giorno in cui si festeggia la Serenissima che combatteva contro gli Ottomani, laggiù nell'Oriente lussureggiante, eroico, spietato..un racconto di cui solo tu avresti potuto narrare.

*25 aprile, San Marco



[messaggio inviato da alessandri48 il 30/08/2007]

Mi ha tenuto compagnia per tanti anni e mi ha fatto sognare fantastici viaggi che poi diventando adulto ho potuto intrapprendere proprio in quella terra, l'India, che tanto ho sognato. Ebbene, ho ritrovato ancora oggi molto di ciò che da ragazzo avevo letto nei suoi libri e molte delle descrizioni sono tutt'oggi vere e reali.
Grazie



[messaggio inviato da Cristina Barberis il 18/08/2007]

Caro Emilio, se solo potessi dirti grazie a voce per tutte le ore indimenticabili vissute coi tuoi romanzi, quanto ne sarei lieta! GRAZIE.
Te lo dico qui, sperando che tu possa stare meglio, ora.



[messaggio inviato da querciofi il 18/08/2007]

Come te non c'è nessuno... tu sei l'unico al mondo! L'hanno scritta per te questa canzone. Non esiste nella letteratura mondiale un personaggio paragonabile ad Emilio Salgari. Grande compagno della mia infanzia, ispiratore di temi scolastici e di sogni di viaggi e avventure. a 60 anni non mi sono ancora sgancata di leggere i tuoi libri



[messaggio inviato da zigoni2003 il 17/08/2007]

tanti anni fa,forse nel 1967 o nel 1968 ,mentre i grandi tentavano di cambiare il mondo , io , bambino di 9 anni scoprivo EMILIO SALGARI ; mio zio Gustavo mi regalo'"Le tigri di Mompracem e subito fu passione , per Sandokan , il suo mondo , e poi per la lettura passione che ancora oggi mi aiuta a sopportare le disillusioni del nostro di mondo , cosi' lontano dall'eroismo , dal coraggio , dalla lealta' che animava i TIGROTTI. Per inciso ho letto tutto il ciclo dei pirati ed il mio libro preferito e' IL RE DEL MARE ; confesso ho letto IL CORSARO NERO e non mi ha entusiasmato ... grazie a voi che tenete accesa la fiamma del ricordo di questo grande italiano



[messaggio inviato da Assunta Savino il 09/08/2007]

Caro Emilio,
ovviamente ti conoscevo fin da ragazzina, ma, a quel tempo, le storie narrate nei tuoi libri erano considerate più adatte ai maschietti. Perciò posso dire di averti "scoperto", pochi anni fa, condividendo la vera passione che ha per te l'uomo che amo.
Leggere i tuoi romanzi, partecipare alle avventure dei tuoi eroi, ma anche commuoverci per la tua sfortunata vita è stato come tornare indietro nel tempo e rivivere insieme emozioni lontane.
Cicerone diceva che la vita dei morti sta nella memoria dei vivi e allora, finchè ci sarà il cuore di un ragazzo di qualunque età che si emozionerà leggendoti, tu sarai con noi.
Ciao Emilio, e grazie!



[messaggio inviato da Lucio il 08/07/2007]

Mi sono innamorato del Corsaro Nero che ero ancora un bimbo,e da allora ho scoperto di essere un uomo coraggioso ma romantico,duro ma leale,combattivo ma altruista!Grazie al Corsaro Nero,Grazie al grande Emilio Salgari!Gli uomini veri sono molto rari...Non si incontrano mai,o quasi mai,ma poi sono gli unici che contano davvero:Emilio Salgari è uno di questi!! Lucio



[messaggio inviato da max il 22/06/2007]

Grazie di cuore ,massimo



[messaggio inviato da kontyki il 14/05/2007]

Salgari mi ha accompagnato negli anni della mia infanzia.. dal 76 in poi.. ho iniziato con Sandokan alla Riscossa e poi ho collezionato l'intera opera edita da Garzanti.. mi piacerebbe moltissimo trovare anche i suoi scritti "apocrifi" su questo sito x confrontarli con quelli veri..
Grazie



[messaggio inviato da Lorenza il 08/05/2007]

I tuoi romanzi sono stati raggi di luce in momenti bui.
Grazie.
Lorenza



[messaggio inviato da Nicola Nuti il 16/04/2007]

Grazie



[messaggio inviato da scamarcina il 16/03/2007]

STO LEGGENDO LE TIGRI DI MOMPRACEM PER LA SCUOLA. E' UN ROMANZO AFFASCINANTE ... GRAZIE DI AVERLO SCRITTO....



[messaggio inviato da Marina Laccone il 14/02/2007]

Sei stato il mio scrittore preferito quando ero piccola, di più, una porta dei sogni. Ho 60 anni, e ogni tanto rileggo i tuoi libri.Grazie



[messaggio inviato da Francesco Sermone il 3/02/2007]

Caro Emilio, ho cominciato a leggerti a dieci anni. Adesso ne ho 47. Posseggo la raccolta quasi completa della tue opere. Non solo mi hai fatto sognare, ma mi hai fatto amare l'avventura. Continuo a leggerti e credo che lo farò sempre. Grazie per quello che hai saputo comunicarmi. Tutte le volte che a Torino, passo davanti alla tua ultima dimora in corso Casale, ti immagino curvo a scrivere sul tuo tavolino alla luce della candela. Se è morto il, tuo corpo, la tua anima sopravviverà attraverso la tua arte ancora per molti e molti anni.



[messaggio inviato da Berto il 21/01/2007]

io penso che tu sia stato il meglio scrittore d'avventura mai vissuto in italia,ma sopratutto ti ringrazio di aver scritto i libri su sandokan perchè sensa di te le puntate di sandokan non sarebbero mai state realizzate!pace all'anima tua.



[messaggio inviato da Marco Risetto il 17/01/2007]

Sei stato il mio compagno di serate quando ero piccolo. E'stato grazie a mio nonno che ti ho conosciuto ; mi parlava spesso di te di Sandokan , del Corsaro Nero , e di come avessi scritto tutto senza neanche aver viaggiato ho letteralmente "divorato " i tuoi romanzi quasi uno dopo l'altro (per mia fortuna i miei avevano una cartolibreria ). E adesso , anche avendo superato i quarant'anni non ti ho dimenticato : sei lì in bella mostra sulla mia libreria di casa pronto per essere riletto . Grazie mille caro Salgari , e ancora una volta..... A ME TIGRI DI MOMPRACEM !



[messaggio inviato da Claudia Ricci il 15/01/2007]

per me tu sei stato un amico, mi hai fatto sognare, hai fatto nascere il desiderio di viaggiare, di scoprire mondi nuovi...sei stato il mio primo scrittore...ti ho letto e riletto e sono rimasta affascinata da quei mondi che hai saputo descrivere cosi bene, facendomeli scorrere davanti agli occhi mentre leggevo...grazie di tutto!



[messaggio inviato da DaySurgery il 28/12/2006]

HAI RAPPRESENTATO IL MONDO DELL'AVVENTURA,DELLA FANTASIA,DEL VIAGGIO IMMAGINARIO PER ME E,CREDO,PER TUTTI I RAGAZZI DELLA MIA GENERAZIONE (SONO NATO NEL 1949) E DI QUELLA PRECEDENTE (MI HA INDOTTO A LEGGERTI MIO PADRE CHE CONOSCEVA PRATICAMENTE A MEMORIA TUTTI I TUOI ROMANZI) GRAZIE PER AVER SBRIGLIATO LA MIA FANTASIA E LA MIA VOGLIA DI RICERCARE SU ATLANTI ED ENCICLOPEDIE TUTTO CIò DI CUI AI SCRITTO.



[messaggio inviato da Franco Lòriga il 18/12/2006]

Da ragazzo ho letto molti libri di Salgari. Tra gli altri ovviamente quelli del ciclo di Sandokan. Leggo qui in questo sito che "la vendetta dei Thugs" era probabilmente un falso. Posso dire però che era indispensabile trait d'union tra "I misteri della jungla nera" e "I pirati della Malesia". Mi piacerebbe rileggere anche l'altro falso "il deserto di ghiaccio".
Sarebbe un tuffo nell'adolescenza...Vi ringrazio. Franco Lòriga. ROMA.



[messaggio inviato da Ellie il 14/12/2006]

Caro Emilio Salgari,
sono una giovane studentessa di quasi 14 anni. In quarta elementare, mio padre, finalmente, riuscì a convincermi a leggere i tuoi capolavori. Non immagina neanche quanto la sua tenacia su ciò, abbia significato per la mia vita. Adoro i tuoi libri. Ho letto, tra la quarta elementare e la prima media, tutto il ciclo delle Tigri della Malesia, i primi 3 libri del ciclo dei Pirati dei Caraibi, tutto il ciclo del Far-West e "La Favorita del Mahdi". Ognuno di questi libri, mi ha colpito e appassionato e spesso li ho sfogliati e riletti, innamorandomi sempre di più di ognuno dei personaggi. Ma tu hai fatto molto di più che far nascere una passione per i tuoi libri. Mi sono appassionata ai tuoi modi di scrivere e alle tue ambientazioni. Dopo aver letto i tuoi libri, spesso mi hanno ripreso perché usavo delle terminologie della tua epoca. Infine, sei stato tra quegli scrittori che mi hanno trasmesso l'amore anche solo per la scrittura. Grazie a te, ora amo scrivere e, anche se ora non sono affatto brava, spero, un giorno di poter far sognare tante generazioni, come hai fatto tu.
Ho sempre sostenuto che tu fossi il migliore autore della letteratura italiana e, sinceramente, ti preferisco anche a gente come Dante o Manzoni (senza contare che mi sembra incivile che non ci sia un liceo che porta il tuo nome!!!!), perciò puoi immaginare la mia gioia nello scoprire questo sito. Ormai disperavo sull'esistenza di qualche appassionato come me. Poi, trovo fantastico e forse un po' triste che tu abbia descritto quei luoghi senza mai vederli dal vivo. Probabilmente, ora saranno tutti rovinati dall'uomo, ma mi sarebbe piaciuto avere la possibilità di vederli.
Io ti devo molto caro Salgari, perciò un sincero grazie, per tutto ciò che mi hai dato.
Ellie
Ps: dopo aver letto il ciclo di Sandokan il mio secondo animale preferito (dopo i gatti) sono diventate le tigri... chissà perché.



[messaggio inviato da Paolo il 05/10/2006]

Emilio, tu mi hai insegnato a sognare... e a vivere in un mondo più bello del nostro.
Grazie. Paolo.



[messaggio inviato da Carlotta il 05/09/2006]

Ho cominciato da piccola, guardando i cartoni di Sandokan con mio fratello, poi ho cominciato a leggere i libri, e ogni volta la mia mente viaggia lontano, sempre verso nuove avventure, che solo questi libri sanno creare!



[messaggio inviato da hellequinn7 il 26/06/2006]

Caro Emilio. Sono un ragazzo di sedici anni che da grande vorrebbe diventare uno scrittore per ragazzi come te. Ho iniziato da piccolo e ho già riscossi dei piccoli successi in un paio di concorsi. Da quando ho cominciato ho sempre cercato un modello: l'ho trovato nelle tue opere. Grazie.
"Tu se' lo mio maestro e 'l mio autore
tu se' solo colui da cu' io tolsi
lo bello stilo che m'ha fatto onore"



[messaggio inviato da ifigenya il 25/06/2006]

Ciao Emilio!Ho fatto la tua conoscenza solo pochi anni fa, e non sai quanto mi è piaciuto!I tuoi libri sono meravigliosi, e conto di leggerne molti. I tuoi racconti mi trascinano in posti straordinari, ricchi di avventure.
Grazie, piccolo uomo dalla grande fantasia!



[messaggio inviato da Piero Cavallari il 19/06/2006]

ancora oggi, e la primavera della vita in cui lessi il fantastico Salgari, è davvero assai lontana, ho dei suoi personaggi, del suo mondo, del mio mondo, un ricordo assai contento, con lui l'infanzia e la prima giovinezza hanno avuto un caro ricordo in più.



[messaggio inviato da Adriano il 18/06/2006]

Onore a te, unico, irripetibile, straordinario magico narratore di sogni, di avventure, di uomini e di luoghi che ormai non fanno più parte del nostro squallido pianeta, della nostra squallida esistenza. Onore a te, Maestro. Grazie, grazie per sempre dal profondo del mio cuore per avermi insegnato cos'è l'avventura, cosa sono i sogni, per avermi fatto amare per sempre i libri. Ti vedo splendido Lassù, con i tuoi baffoni, circondato dalle Tigri di Mompracem e dai Corsari di Ventimiglia, e non posso fare a meno di essere contento per te. All'anima e al cuore del Maestro Emilio Salgari, per sempre. Adriano.



[messaggio inviato da Maria Greco il 02/06/2006]

ciao emilio volevo dirti se sandokan e esistito veramente o e solo frutto della tua fantasia comunque io o un tuo libro ed e molto intessante e di sandokan volevo chideti se la marianna e esistisa veramente o e solo fantasia ris presto ciao



[messaggio inviato da Salvatore Chilardi il 17/05/2006]

Caro Emilio,
ti scrivo alle soglie dei quarant'anni. I capelli, un tempo neri come l'ala di un corvo, sono oggi spruzzati abbondantemente di bianco sulle tempie, ma dentro vive ancora lo spirito di quel bambino che a otto anni scopri, grazie al regalo dei suoi nonni, il tuo mondo. Tutto cominciò con "I misteri della Giungla Nera", nell'edizione pubblicata dalla Vallardi e, da allora, per anni ogni compleanno, ogni ricorrenza, ogni Natale o festa della Befana era scandito da nuovi volumi che, talvolta, mi venivano procurati da parenti sparsi qua e là per l'Italia. Quando completai la collana edita da quella casa editrice mi rimase come un piccolo vuoto dentro, accompagnato da una domanda: "E adesso?". Da allora, quando il mio inconscio vuole mandarmi dei segnali riguardo qualcosa che mi manca o che devo cercare nella mia vita, un sogno ricorrente si fa strada: in una libreria, in casa di qualcuno, in posti mai visti, un libro di quella collana, dal titolo nuovo e sconosciuto si affaccia da uno scaffale e nasce in me il desiderio di averlo, di afferrarlo, di acquistarlo. Ho riletto quei libri decine di volte, uno per uno, in ordine sparso o seguendo le trame dei diversi cicli e non nascondo che, di tanto in tanto, li rileggo tuttora. Ancora oggi, insieme a romanzi più "seri", ad autori più "impegnati" a letteratura più "alta" nuovi volumi salgariani vanno ad arricchire periodicamente la mia biblioteca personale e sogno ancora di perdermi nelle giungle più fitte come facevo da bambino, imbracciando un fucile giocattolo nelle campagne di mio nonno...
Salvatore Chilardi



[messaggio inviato da Ilaria il 29/04/2006]

carissimo E. Salgari ti scrivo perchè volevo dirti che io sono una tua fan superaccanita e volevo semplicemente dirti che il mio libro preferito è: Le tigri di Mompracem
ciao con affetto Ilaria



[messaggio inviato da Gianluca Frinchillucci il 26/04/2006]

Emilio Salgari è stato fondamentale per la mia infanzia e per tutta la mia vita. Lo ricorderò sempre con profondo rispetto.
Gianluca Frinchillucci



[messaggio inviato da João Alarcão il 25/04/2006]

Scusatti che anche io che non so italiano, e in mio malo italino, scriva che Emílio Salgari non há sido solo il piú grande scrittore che la grande ’Italia abbia mai avuto.
E il maggiore scittore d’avventura che il mondo abbia mai avuto.
E la giovenessa de totto il mondo há beneficiato della sua encantadora imaginazione.
E io, como portoghese devo anche dire che nessuno scritore straniero há mai ritrattatto tanto bene un personagio portughese, come há fatto con Yanes de Gomera.
Grazie. A tutti sue compatriote, come voi, che lo ricordano e respettano.
Auguri di Portoghalo.
João Alarcão



[messaggio inviato da Corinne "La Perla di Labuan" D'Angelo il 25/04/2006]

Oggi ... noi ricordiamo!
Che siate tigrotti o corsari, esploratori del Polo o dell'Africa Australe, rivolgete un pensiero o, se credete, una preghiera, per il piu' grande scrittore d'avventura che l'Italia abbia mai avuto.



[messaggio inviato da Marilu' il 01/04/2006]

Ciao Emilio, e grazie!
Ti ho conosciuto tardi, ma non è mai abbastanza tardi per sognare...Grazie! Non ci sono altre parole.



[messaggio inviato da MariaChiara il 15/03/2006]

Grazie Emilio perchè mi hai insegnato a leggere. Fin da piccola senza mai aver letto un tuo libro giocavo ai pirati con Sandokan e Yanez...
Un giorno mi misi a leggere un tuo libro, I misteri della jungla nera, così per provare, e da allora non me ne sono più staccata. Ho letto tutti i libri che potevo senza quasi prendere fiato. Ho imparato ad amare il mare che già prima guardavo con rispetto, ad ascoltare il vento, a conoscere il mio eroe: Sandokan. Grazie Emilio perchè con te mi sono appassionata alla lettura tanto che ora se non ho un libro con me mi sento disorientata. Grazie Emilio perchè mi hai insegnato a scrivere.



[messaggio inviato da Virginia il 10/03/2006]

ciao!! ho letto "il corsaro nero" alla fine..e mi è piaciuto moltissimo..soprattutto la fine..grazie per avermi incoraggiato..



[messaggio inviato da hotmann99 il 06/03/2006]

e' stato bellissimo che il tuo libro e' diventato un film ed e' stato bellissimo vedere quel libro diventato film ad anni di distanza. mi piace ancora il film sandokan che ho ordinato da internet, i tre dvd che fanno rivedere le gesta della tigre di monpracem



[messaggio inviato da Paolo il 09/02/2006]

sei stato il compagno di tanti giorni di sogno della mia infanzia...grazie! spero un giorno lo sarai anche per la mia "cucciola di tigrotta" di 7 mesi...



[messaggio inviato da Iolanda il 31/01/2006]

grazie al grande viaggiatore che si è mosso poco dall'italia!!!



[messaggio inviato da Walter il 23/01/2006]

Caro Salgari dolce e tenero amico da sempre. Quante ore da fanciullo con te. Libri non miei si era nel dopoguerra, presi dal furgone della biblioteca sociale ambulante. Ora mi molto tempo è tracorso amico mio, ma i tuoi personaggi sono sempre nel mio cuore. Certo nel non breve cammino altri se ne sono aggiunti.. molti altri.. ma mi sovvien quando con il fiato sospeso voltavo pagina..e.. Quando pensavo che non avrei avuto tanto coraggio. Spesso mi dicevo: ci andrò, ma poi le cure della vita mai mi hanno visto tra la verzura del Borneo e poi la tigre, la tigre: maestosa, bella, selvaggia che tristezza averla vista tra ferre gabbie. E ci sarebbe tanto altro da dire, molto e di più. Termino quì ringraziando il buon De Andreis che mi ha condotto in quest'isola incantata. Un'isola che mi ha riportato indietro per un pò, allontanandomi dalle tristezze che penso tutti respirino in questo mondo decadente. Tornerò presto amico mio..tante sono le pagine da sfogliare... e tutte belle ...
Walter



[messaggio inviato da Claudio Tartari il 12/01/2006]

sì, mi hai cambiato la vita a 8 anni. sono diventato maestro di scuola e poi bibliotecario per diffondere il Tuo credo: "mai abbandonare un compagno!" anche al Che hai cambiato la vita, ma lui ci credeva davvero



[messaggio inviato da altacuore il 27/12/2005]

Ti scrivo con rispetto per chiederti una cortesia. Ho cercato per molto tempo un tuo racconto in cui esisterebbe una Principessa di nome Maila. Sarei felice se tu potessi dirmi a quale racconto mi riferisco, così da poterlo regalare ad una ragazza che ho molto amato il cui nome è appunto Maila. Ringraziandoti della comunque attenzione e per i tuoi scritti ti auguro un ancora lunga vita!



[messaggio inviato da nocturno-culto il 23/12/2005]

Mi sto immergendo solo ora nel mondo di Emilio Salgari. Sono orgoglioso che questo grande scrittore d'avventura sia italiano e che niente abbia da invidiare agli scrittori stranieri, anzi..!



[messaggio inviato da vitjola il 06/12/2005]

Emilio Salgari,
ciao, come stai?
io sono molto bene, il mio nome è vitjola, sono a metà italiano e a metà albanese, il mio papa è italiano e il mia mama è albanese, ma io sono nata a l'albania, spiacente il mio italiano non è che buono : ( ma sto facendo il mio la cosa migliore) io realmente desidero dirvi che che sandokan sia il movie migliore, io lo ha guardato di tante molte volte,, io realmente desideri avere il movie qui, l'oh vivo in america, io stanno cercandola ma non la vendono dentro qui, i appena per ringraziarglielo,
auguri dal vitjola




[messaggio inviato da Antonio Colosimo il 21/08/2005]

grazie Emilio per le belle avventure che mi hai regalato negli anni della mia giovinezza. Ancora oggi con l'avvicinarsi del mio mezzo secolo di vita mi emoziono ancora a rileggere le tue fantastiche storie e la malinconia della giovinezza perduta mi assale ma allo stesso tempo torno ragazzo e questo rimane il regalo piu' grande che tu potessi farmi, grazie Emilio.




[disegni inviati da Emilio Latini il 25/07/2005]

Tigri e tigrotti.










[messaggio inviato da Guglielmo il 01/07/2005]

Più che altro scrivo per dare una curiosa testimonianza: quando ancora frequentavo le elementari e le medie la lettura dei romanzi di Salgari mi "ispirava" a scrivere in maniera fluida e mai noiosa, di conseguenza nei periodi in cui leggevo questi romanzi i miei voti ai temi di Italiano diventavano altissimi!!! Ho iniziato a leggere Salgari a 7 anni e non ho più smesso: adesso, a 44 anni, sto leggendo per la prima volta "Le meraviglie del 2000". Abbastanza gustoso, anche se non all'altezza dei suoi migliori romanzi (il migliore in assoluto per me rimane "I misteri della Jungla Nera", forse perchè è il primo che ho letto e, a 7 anni, la magia si sente di più!)




[messaggio inviato da Enrico il 29/03/2005]

................i sogni più lontani e più belli sono legati al tuo nome............con tanta nostalgia.......grazie per quei momenti che ancora ricordo e che scacciavano i malesseri di una età giovanile che non è sempre felice.




[messaggio inviato da Vanni Sardini il 18/04/2005]

A sette anni, nel 1954, lessi "I Misteri della Jungla Nera"... da allora sono trascorsi molti anni, ho potuto acquistare tutti i tuoi romanzi, i tuoi racconti (anche qualche falso), ma ora come allora resta l'incanto del piacere di averti per amico, carissimo Emilio. Meraviglioso fabulatore che alimenta sogni senza età. Grazie!




[messaggio inviato da Simone Bergamasco il 27/05/2005]

ho letto tutti i suoi libri , sono fantastici




[messaggio inviato da Giulio il 15/01/2005]

Caro Emilio,ho letto la tigre di monpracen e i misteri della jungla nera grazie al mio prof. Frank della 1G .Addesso vorrò leggere tutto di te .
Ciao Giulio.




[messaggio inviato da Mauro Laurenza Ferrarese il 04/09/2004]

Ciao, Grande Salgari, non tutti sanno il motivo del perchè hai scritto La Tigre di Mompracem. E' un segreto che non dovevi portartelo con Te, ma dovevi farlo conoscere a tutti gli Italiani, perchè nel tuo romanzo c'è solo verità.
Grazie comunque per l'audacia e il coraggio di scriverlo.
La Tigre è ancora viva nei Nostri ricordi nella lotta ai Piemontesi del'800.




[messaggio inviato da Fabio Negro il 26/4/2004]

Quante orme per il mondo, di persone che hanno camminato, calcato la terra col vento fra i capelli, lo spirito in fiamme, il cuore in sussulto. Mi mancano le tue.
Un giorno poi ho chiuso gli occhi, ho rivisto il mondo ed era coperto dei tuoi passi, e vicino delle altre impronte, macchie d’inchiostro d’intorno. Terminavano verso una collina, con una grande luce. Ho visto una mano anziana prendere un rasoio, una mano giovane fermarla e insieme contare le orme battute dalla risacca ma mai cancellate.

Fabio Negro


[messaggio inviato da Stefano Nocentini il 25/4/2004]

25 Aprile 2004
Una cartolina in ricordo del Capitano Emilio Salgari,
che non si rassegnò ad una piccola vita di piccolo uomo in un piccolo mondo, e trascese questo destino con la smisurata potenza della sua immaginazione, evocando un vasto mondo di avventura, di libertà, di amore e di coraggio, alfiere del libero arbitrio, dell'onore, della vendetta, dell'agire disinteressato e signorile, contro ogni meschinità, conformismo, viltà e bottegaio interesse.

La ristrettezza della società in cui viveva lo distrusse nella depressione e nel suicidio, la storia ne fece un vincitore, rivalutando l'enorme influsso che ebbe sulla formazione di più generazioni, e riconoscendolo come il massimo scrittore d'avventura che l'Italia abbia mai avuto.

Stefano Nocentini


[messaggio inviato da Chimaera il 25/4/2004]

C'era una volta un uomo che amava il mare, le navi e le avventure; egli avrebbe voluto viaggiare e vedere il mondo ma non gli fu concesso. Allora sognò di essere un capitano e visse tutto ciò che aveva desiderato, superando tutti i confini e le stupide barriere ideologiche che gli uomini avevano creato. Portò con sè nei suoi viaggi tante altre persone e insegnò loro l'arte di sognare; questo cambiò il loro modo di vedere le cose e di affrontare molti avvenimenti della loro vita. Insegnò loro cos'è il coraggio, cosa vuol dire amicizia e che può esserci qualcosa per cui vale la pena morire.
Ma il destino fu crudele con lui ancora una volta: gli tolse l'unica cosa che veramente amava e che nessun sogno avrebbe potuto riportare indietro. Si uccise come un samurai che ha scambiato la sua katana con un rasoio da barbiere.
Sono passati 93 anni, qualcuno però ancora non dimentica... grazie...

25 aprile 2004, 93 anni da Mompracem e SanMartino



[messaggio inviato da Francesca "Asia" Rossi il 23/4/2004]

25/04/1911

Piccolo Uomo dai grandi sogni
e dalle grandi idee,
dove sei ora?
Piccolo Uomo dall'anima immensa
come l'Oceano,
lo vedi il mondo da lassù?

E' strano sapere
che non ci siamo mai incontrati,
eppure non potevamo stare l'uno senza l'altro
e ci siamo cercati.
Io ho trovato le tue storie,
tu le parole per raccontarmele.
Il Tempo e lo Spazio
ci hanno divisi.
Il Destino ha voluto
che solo questa Terra e questo Mare
testimoniassero il nostro legame.
Eppure la nostra amicizia è solida,
perchè la Parola la sostiene.

Piccolo Uomo imprigionato nel mondo,
pensi che la tua storia sia da raccontare?
Piccolo Uomo lo sai che non ti abbiamo dimenticato?

A Emilio Salgari

Francesca "Asia" Rossi



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