Trama: Durante l'assedio di Famagosta da parte dei Turchi, l'animosa figlia del Governatore Bragadin, per salvare la fortezza assediata e per amore del fidanzato Marcello Corner, incaricato dagli assediati di una segreta missione presso la Serenissima, indossa la corazza e sotto il nome di "Capitan Tempesta" compie prodigi di valore penetrando fin nel castello di Hussif, dove la bella Haradya, nipote del capo musulmano, seduce e sevizia i prigionieri veneziani, tra i quali è stato preso anche Marcello Corner. In seguito ad una serie di avventurose vicende, grazie anche all'intervento del "Leone di Damasco", nobile e cavalleresco combattente di parte turca, i due fidanzati possono coronare il loro sogno d'amore.
Qualche curiosità: Questo film è stato girato in doppia versione, italiana e spagnola (il titolo di quest'ultima e' "El Capitan Tormenta"). Il suo diretto seguito, "Il Leone di Damasco, e' stato girato contemporaneamente, sempre in versione italo-spagnola. Il film fu iniziato da Hans Hinrich, poi la regia fu affidata a Corrado D'Errico, che, morto durante la lavorazione del film fu sostituito, per questo film, da Umberto Scarpelli.
Nella versione spagnola Luis Hurtado ha sostenuto il ruolo di Carlo Ninchi nella versione italiana, mentre Carmen Navasques quello di Doris Duranti.

Trama: E' il seguito del film "Capitan Tempesta". La pellicola descrive un altro episodio dell'assedio di Famagosta da parte dei turchi. Al comandante della flotta veneziana in viaggio per recare aiuto agli assediati viene rapito per mano dei turchi l'amato figlioletto e il bimbo è posto come ostaggio per la resa della città. Il "Leone di Damasco", valoroso e cavalleresco condottiero di parte turca è disgustato della slealtà dei propri compagni d'arme e, fattosi cristiano, passa nelle file del nemico. In un succedersi di avventure drammatiche e movimentate i turchi sono sconfitti, la città liberata e il bambino riconsegnato ai propri genitori. Il Leone di Damasco pagherà con la vita il suo intrepido eroismo.
Qualche curiosità: Anche questo film è stato girato in doppia versione, italiana e spagnola (il titolo di quest'ultima e' "El Leon de Damasco") e contemporaneamente a "Capitan Tempesta". La regia fu affidata a Corrado D'Errico, morto durante la lavorazione del film e quindi sostituito da Enrico Guazzoni.
Anche per questo film, nella versione spagnola Luis Hurtado ha sostenuto il ruolo di Carlo Ninchi nella versione italiana, mentre Carmen Navasques quello di Doris Duranti.

Il film si può definire molto alla lontana ispiratoall'omonimo romanzo salgariano, ed ha inoltre un ritmo molto lento. Alcune scene sembrano decisamente forzate.
L'ambientazione e' dunque quella della fine della terza guerra Punica, con Cartagine assediata dalle legioni romane di Scipione. Hiram torna clandestinamente dall'esilio per condurre la città ad una disperata difesa ad oltranza, ma alla fine, sullo sfondo della città sconfitta e in fiamme, partirà per mare assieme alla sua amata Ophir.

Il rajah del Punjab brama un favoloso diamante,soprannominato per le sue caratteristiche e il suo immenso valore la "Montagna di Luce", ma questo gioiello orna la fronte della statua di una divinità indiana. Incarica così un avventuriero inglese di rubarlo, che riesce nel colpo e alla fine decide di tenersi la pietra. In seguito, ne entrerà in possesso la Regina Vittoria, e ornerà da quel momento la corona reale. Film non troppo corrispondente all'omonimo romanzo da cui dovrebbe essere tratto, ma comunque molto simpatico.


Trama: Il vecchio professor Flatters, archeologo di fama mondiale, è scomparso nel corso di una spedizione scientifica nel Sahara guidata da un avventuriero, Ronald Wayne, l'unico ad esser tornato indietro. I figli del professore, Dorothy e Daniel, accompagnati da un loro uomo di fiducia, Rock, organizzano una nuova spedizione. Ne affidano il comando allo stesso Wayne, sperando ch'egli, per denaro, li conduca dov'è l'archeologo. I predoni del deserto, che tengono prigioniero il professore Flatters, catturando anche i suoi figli e minacciandoli di morte, ottengono da questi le informazioni relative al nascondiglio d'un favoloso tesoro. Ma Wayne riesce a sottrarre loro le casse preziose ed a rifugiarsi insieme ai suoi clienti a forte Korak, un avamposto del deserto. I predoni non esitano ad assalire il forte e, approfittando dell'assenza di gran parte della guarnigione, lo espugnano. Wayne, tuttavia, mette nuovamente in salvo i componenti della famiglia Flatters e, quando le truppe ritornano per ristabilire l'ordine, affronta personalmente il feroce capo di essi El Melah e lo uccide dopo un drammatico duello. Dissipato ogni dubbio sulla propria lealtà, Ronald Wayne ottiene la gratitudine di Flatters e l'amore di Dorothy.

"Ispirato all'opera di Emilio Salgari", si legge nei titoli di testa di questo film, e la definizione calza bene; infatti, chi cercasse di trovare delle correlazioni tra questa produzione e uno *specifico* libro di Salgari, cercherebbe invano. Ma, visto in un contesto *generale* dei vari romanzi africani, questo film rispecchia alcune situazioni e personaggi e un'atmosfera che si può ricondurre allo scrittore veronese. Stupende e da rilevare le musiche di Amie Stuart, che fanno da colonna sonora.




Liberamente ispirato al romanzo "La città del Re Lebbroso", è uno sceneggiato in due puntate piacevole e simpatico, con tratti dai risvolti psicologici, con una buona dose di azione e nel complesso poco verosimile con la trama originale. In questa avventura i Nostri devono infatti lottare contro dei trafficanti di droga. Buona l'interpretazione di Remo Girone.

Questo sito è ideato e gestito da La Perla di Labuan
Tutti i diritti sulle immagini e sui testi sono riservati.