Il Corsaro Nero

1 ediz. Donath, 1898

"Un gentiluomo dalla piuma sul cappello alla punta delle scarpe!" Emilio di Roccabruna, signore di Ventimiglia, è diventato corsaro per vendicare l'uccisione di un fratello, tradito dal nobile fiammingo Wan Guld, che ne ha avuto in cambio il governatorato di Maracaibo. Partito per il nuovo mondo su un bel veliero, la "Folgore", con altri due fratelli, che hanno preso il nome di Corsaro Verde e Corsaro Rosso, resta purtroppo ben presto ultimo della sua famiglia, poichè i suoi fratelli sono catturati e impiccati. Sulle loro salme, una notte, mentre stanno per essere seppelliti in mare, giura di vendicarsi e di sterminare la famiglia dell'odiato Wan Guld, come questi aveva fatto con la sua. Qualche giorno più tardi, durante un abbordaggio, il Corsaro Nero fa prigioniera una bellissima nobildonna fiamminga, Honorata, di cui ben presto si innamora e da cui è ricambiato. Ma la felicità per i due dura molto poco, perchè il Corsaro Nero, scopre con orrore che la fanciulla è nientemeno che la figlia di Wan Guld!, e, anche se col cuore in pezzi, tiene fede al giuramento fatto ai fratelli ed la abbandona su una scialuppa in balia del mare.

La Regina dei Caraibi

1 ediz. Donath, 1901

Si riallaccia direttamente al romanzo precedente. Il Corsaro Nero, benchè straziato dalla perdita della donna che amava, continua la sua opera di vendetta contro Wan Guld, con un odio che si è rafforzato ancora di più per l'ennesima perdita subita. Ma il vile, benchè più volte scovato dal Corsaro Nero e sfidato a duello, riesce sempre a sfuggirgli. Arrembaggi e scontri si susseguono, e il Conte di Ventimiglia, sprezzante del pericolo, non esita a dare il suo appoggio anche nella storica impresa della presa di Vera Cruz da parte dei filibustieri della Tortue, ma anche in questo modo non riesce a porre fine alla sua vendetta. In uno scontro navale, tuttavia, riesce finalmente a battersi faccia a faccia col suo nemico, ma proprio quando la vita di quell'uomo era in sua mano, di fronte a lui, compaiono le figure dei sue due fratelli che gli impediscono di ucciderlo. La nave su cui stavano combattendo esplode ma il Corsaro Nero riesce a salvarsi con i fidi Carmaux e Van Stiller, e dopo essere andato alla deriva su di un rottame della nave approda su un'isola dove - miracolo! - ritrova sana e salva la sua adorata Honorata, che, risparmiata dalla furia del mare, era stata accolta come una dea da una popolazione indigena che ne aveva fatto la sua regina! Le avventure per i due si chiudono così, e dando un addio alla filibusteria, il Corsaro Nero torna in Italia per sposare Honorata.

Jolanda,la figlia del Corsaro Nero

1 ediz. Donath, 1905

La felicità per Emilio di Roccabruna e sua moglie Honorata, che muore dopo aver dato alla luce una splendida bambina, è stata dunque ancora una volta breve. Sono passati circa 16 anni dalle avventure dei primi due romanzi e ora Jolanda, la figlia del Corsaro Nero, ormai grande, è giunta nel nuovo Mondo per prendere possesso dell'eredità materna. Ma ancor prima di essere giunta sorgono i primi guai, e la fanciulla viene rapita. Ma i filibustieri, il cui amore e venerazione per il Corsaro Nero erano senza fine e sono rimasti immutati nel tempo, sono pronti a tutto pur di liberarla e di metterla sotto la loro protezione! Morgan, ex-luogotenente del Corsaro Nero, assieme agli inseparbili Carmaux e Van Stiller, non esita ad espugnare Maracaibo, dove Jolanda era tenuta prigioniera, e a ridarle la libertà. La giovane si dimostra subito somigliante al padre non solo nell'aspetto ma anche nel carattere fiero e forte, e nel grande coraggio, e ciò colpisce subito Morgan, conquistandosene il rispetto e l'ammirazione. Come sempre le avventure e i duelli, per mare e per terra, sono numerosi, e pian piano ciò avvicina la fanciulla al cuore del filibustiere. Ma il nemico è in agguato nella figura di un lontano cugino di Jolanda, figlio illeggittimo di Wan Guld, che ha sin dall'inizio attentato alla vita della giovane per ottenere l'eredità di Honorata, che altrimenti non gli sarrebbe spettata. Ma non ha fatto i conti con Morgan, che, ormai pronto a tutto per difendere la donna che ama e da cui sa di essere amato, lo sconfigge e lo uccide, e, prossimo alle nozze ottiene di essere nominato governatore della Giamaica, chiudendo la sua avventurosa vita di filibustiere.

Il figlio del Corsaro Rosso

1 ediz. Bemporad, 1908

Dopo Jolanda, la figlia del Corsaro Nero, entra in gioco Enrico di Ventimiglia, figlio del Corsaro Rosso. Questa nuova avventura ha un antefatto che affonda le radici molto indietro nel tempo, all'epoca dell'arrivo dei tre fratelli, il Corsaro Nero, il Rosso e il Verde, nel Nuovo Mondo alla ricerca del traditore Wan Guld: il Corsaro Rosso aveva avuto problemi durante la navigazione ed era stato allontanato dai fratelli, ma aveva trovato ospitalità presso il Gran Cacico del Darien. Da questi aveva avuto grandi aiuti ed onori, nonchè la figlia in moglie, che aveva sposato in seconde nozze essendo vedovo di una duchessa del Bramante, dalla quale aveva già avuto un figlio, Enrico appunto. Da questa moglie indiana aveva avuto una bambina. La piccola si trovava appunto col padre quando il Corsaro Rosso era stato catturato e fatto impiccare da Wan Guld, e la figlia era così scomparsa! La ricerca della sorellina è motivo ispiratore di questa storia, e così Enrico parte per il Golfo del Messico, pronto a tutto per scoprire il mistero della scomparsa della bimba. Primo suo compito è rintracciare il Marchese di Montelimar, ex-governatore di Maracaibo, e ben presto ecco il giovane Conte entrare in azione e, ricalcando le imprese dello zio, il Corsaro Nero, sconfiggere facilmente i suoi nemici con pochi colpi di spada. Ed è così che fa anche breccia nel cuore della bellissima Marchesa di Montelimar, cognata dell'uomo che cerca. La ricerca è ardua ma ad aiutare il conte ecco pronti il fido Mendoza, un ex-gentiluomo, il bucaniere Buttafuoco e il guascone Don Barrejo, ma anche bande di filibustieri, determinanti per la sconfitta dell'astuto Marchese di Montelimar. La vittoria, dopo spettacolari combattimenti terrestri e navali, è comunque assicurata per il prode nipote del Corsaro Nero!

Gli ultimi filibustieri

1 ediz. Bemporad, 1908

Enrico di Ventimiglia &grave così riuscito a liberare dal Marchese di Montelimar la bella sorella Neala, che, essendo la nipote del Gran Cacico del Darien, è l'erede della sua favolosa ricchezza. Ed è proprio questa ricchezza ad essere in pericolo nell'ultimo romanzo di questo ciclo, poichè il cinico Marchese di Montelimar, che per anni aveva tenuto Neala prigioniera spacciandosi per suo tutore, agognando il giorno che si sarebbe impadronito del tesoro, non ha abbandonato il suo progetto. Infatti il Gran Cacico è morto, e dunque Neala è l'erede di vere "montagne d'oro" e di un regno! Ad accompagnare la fanciulla nell'impresa di raccogliere l'eredità materna, ecco pronti i tre fidi amici del conte di Ventimiglia, Buttafuoco, Mendoza e Don Barrejo, che cercheranno di contrastare le mire del Marchese, anche se, malgrado il loro valore, saranno inizialmente giocati. La ragazza viene rapita! Ora è il momento di entrare in azione per i filibustieri di Raveneau de Lussan, e inseguimenti, scontri e battaglie sul mare si succedono con ritmo serrato, per poi tornare a terra, dove, dopo tante ricerche, ecco finalmente il villaggio della tribù del Darien, che acclama Neala come sua regina, legittima erede del Cacico, come dimostra anche un tatuaggio sulla sua spalla destra; sue saranno le favolose ricchezze del nonno. Con questo romanzo si chiude definitivamente il ciclo dei Corsari delle Antille, dopo aver narrato le avventure di nobili corsari e di audaci filibustieri, i "Fratelli della Costa", nel periodo più grande e più temibile della loro avventura nel Nuovo Mondo.